Per 30 posti in consiglio corrono in 503 : solo 96 le donne
Liste, papabili e “trombabili”
Viaggio tra i candidati: speranzosi, invidiati e... invidiosi
IL CENTRODESTRA
Un cartello elettorale composto da undici sigle, di cui cinque liste civiche, complessivamente espressione di 265 candidati ( 51 donne) tutti uniti nel sostegno alla candidatura di Giovanni Pianese per la carica di sindaco di Giugliano. Il 3 marzo scorso è caduto il velo in merito all’uomo di punta su cui il centrodestra nella terza città della Campania intendeva investire per la tornata elettorale di primavera, sgomberando il campo dal tourbillon di voci e sistematiche smentite inerenti al potenziale frontman per la corsa con i colori del centrodestra. Pianese, consigliere regionale dal 2000 eletto sotto i colori dell’Udc, lascia il partito di Casini per correre alle amministrative della terza città campana. Già sindaco negli anni 1984-1992, Pianese, definendosi “espressione di tutta la coalizione costituita” in dieci giorni è riuscito a costituire una colazione di ampio raggio, catalizzando l’interesse e la disponibilità di outsider e colonne portanti, andando inoltre a sopire quelle velleità aventiniane che hanno caratterizzato il clima prelettorale. A sostegno di Giovanni Pianese c’è il Popolo della Libertà che sotto i propri colori annovera il consigliere provinciale di FI, Luigi Guarino, i consiglieri comunali uscenti Pietro Ciccarelli, capogruppo forzista nell’assemblea consiliare giuglianese, Luigi Riccardo, Giuseppe De Carlo, Giuseppe Aprovitola (ex consigliere eletto nel 2001), Antonio Dell’Aquila (assessore all’Urbanistica al tempo dell’amministrazione Castaldo). In quota An, nella lista del PdL entra Pasquale Ascione, Carmine Maisto, Emanuele Bifaro (presidente di Ag del circolo territoriale di Giugliano), Miriam Marino, Carmine Rea e l’ex coordinatore cittadino del partito di Gianfranco Fini, Giovanni Niola. Al fianco di Pianese anche il Nuovo Psi con il capolista Francesco Mallardo, consigliere comunale uscente e l’Udeur con Giulio Pezzella, neocommissario cittadino. In zona Cesarini è stata annunciata l’adesione al cartello che esprime Giovanni Pianese candidato sindaco, dei Popolari Democratici del consigliere regionale Giuseppe Pietro Maisto il quale candida ai primi 5 posti della lista cinque donne tra i venti ed i venticinque anni. In lista anche il consigliere comunale uscente Raffaele Vitiello. Siglato l’accordo anche con ”la Destra” che nella propria lista di candidati iscrive Teresa Guardascione, Guido Donadio e Raffaele Magnio. Sono cinque le liste civiche a supporto di Giovanni Pianese, tra cui “Giugliano Lido”, il “Centro per la Libertà” a cui hanno aderito il consigliere comunale ex Udc Umberto Sequino ed il dipendente comunale Sabatino Russo, “Iniziativa popolare-Noi consumatori”, e la lista “Autonomia per il Sud”.
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IL CENTROSINISTRA E LE LISTE CIVICHE
Venti liste elettorali, nove candidati sindaco, 503 aspiranti consiglieri comunali, di cui 96 donne: fuoco alle polveri per le consultazioni amministrative del 13 e 14 aprile. Sono tre le coalizioni per la contesa dell fascia tricolore che si oppongono al centrodestra e le nove liste a supporto. Una di Antonio Poziello, consigliere comunale uscente, per la Sinistra – l’Arcobaleno e ben due di centro: l’Udc con l’ex deputato Antonio Russo in testa e corre da sola anche la Democrazia Cristiana con Roberto Soriente. L’esercito delle liste civiche raggiunge quota nove, tre delle quali espressione di un proprio candidato sindaco: “Il Gallo” di Santan-tonio Massarelli, “L’altra Giugliano” di Nunzio Raimondo e “Giugliano per la vita” guidata dall’assessore della giunta di centrosinistra uscente, Domenico Tagliatatela. Il Partito democratico fa quadrato per l’investitura della candidatura a sindaco, intorno alla fascia tricolore Francesco Tagliatatela. Dopo un tour de force protrattosi per diverse settimane, il partito veltroniano, dribblando correnti fronde intestine, ha annunciato in extremis la convergenza sul sindaco uscente dopo il quinquennio alla guida della città. Il Pd rubrica nella propria lista 25 candidati tra cui 4 consiglieri uscenti (Giuliano De Cicco, Sossio Bencivenga, Giovan Battista Panico, Nicola Dirozzi), l’assessore “tecnico” delegato ai Lavori pubblici Luciano Pennac-chio, il presidente del consiglio circoscrizionale di Casacelle Michele Salemi ed il giornalista Giovanni Francesco Russo. Il Partito democratico perde un pezzo importante della propria struttura: l’assessore Domenico Taglialatela, candidato nel 2003 sotto le insegne dei Ds raggiungendo la soglia dei 900 consensi, divorzia dai veltroniani scegliendo di correre in solitario candidandosi a sindaco con la lista “Giugliano per la vita”. Solitaria anche la corsa di “Italia dei Valori” con Giuliano Palma candidato sindaco. Venti i nomi in lista per il partito di Antonio Di Pietro a Giugliano. “Sinistra Arcobaleno” (il cartello che unisce Prc, Verdi, Comunisti italiani e Sinistra democratica) e “Movimento per il Sud” costituiscono il binomio su cui punta il candidato alla fascia tricolore Antonio Poziello, capogruppo di Rifondazione nel consiglio uscente. In lista con la SA c’è l’assessore alla Salvaguardia del Territorio, in quota al “sole che ride” Giuseppe Di Girolamo, il consigliere comunale Arcangelo Palombo e Tammaro Iavarone, meglio noto come “Tammariello”, molto popolare nel quartiere di Camposcino. Saltato l’accordo con l’Udc con il centrodestra, dopo una annunciata candidatura di Vittorio Sepe, presidente nazionale dei giovani cristiano-democratici, il partito di Casini punta per la competizione alla fascia tricolore a Giugliano su Antonio Russo, ex deputato dal 2001 al 2006 eletto con Forza Italia che può contare anche dell’appoggio della lista civica “Difen-diamo la nostra città”. Il polo centrista di Russo conta su 54 candidati ed ha catalizzato il sostegno in lista di due consiglieri comunali uscenti: nell’Udc Eligio Mele, eletto nel 2003 con la Margherita e Luigi Aruta nella lista civica, eletto cinque anni fa con Forza Italia.
Servizi di Nicola De Alteriis
